Progetto “Cittadini solidali nel mondo”

Con la fine dell’anno scolastico si è concluso il progetto “Cittadini solidali nel mondo” seguito dalla professoressa Nadia Gambon. Durante tutto l’anno sono state organizzate in classe e al pomeriggio attività di avvicinamento degli allievi al volontariato grazie alla preziosa collaborazione del Centro Territoriale di Ambito (CTA) che ha coordinato gli interventi delle associazioni di volontariato che lavorano sul territorio udinese.

Alcuni studenti dell’Istituto Zanon hanno anche partecipato all’incontro conclusivo che le associazioni hanno organizzato presso l’Istituto Stringher 

che ha permesso, insieme ad allievi e insegnanti di altre scuole, di fare una riflessione sulle problematiche sociali del territorio.

l’intervento con alcuni volontari di ICARO (volontariato nelle carceri), Centro Aiuto alla Vita e Libera. tenutosi a maggio in 4Btur, su richiesta del CdC, un’allieva ha espresso questo profondo e commovente pensiero:

Penso che l’incontro a cui ho partecipato in prima persona, sia stato uno dei migliori fatti in questi 4 anni, non solo per le persone ma anche per la sua struttura. Se fosse stata una normale conferenza in Auditorium, probabilmente non ci avrebbe lasciato così tante cose, come invece è successo. Il tema del volontariato deve essere trasmesso in primis ai giovani, al futuro, perché saranno proprio loro le persone che più avanti potranno essere d’aiuto ai propri coetanei e chissà, speriamo di no, ai propri cari. Il lavoro del volontario è semplice ma fondamentale. Può essere di grande impatto alle persone che affrontano situazioni difficili. Io, Lucia Romano, avendo vissuto proprio da “persona cara”, comprendo il grande aiuto e il sostegno che offrono i volontari, spesso molto di più dei medici e dei professionisti. Penso che nel nostro piccolo possiamo sempre fare qualcosa di buono, che aiuti il nostro prossimo. Le situazioni di cui hanno parlato i volontari che ci hanno regalato questo incontro, ci fanno proprio capire la vicinanza di questi fatti. A tutti può succedere di rimanere incinta, di entrare nel giro della droga o del gioco d’azzardo ma sta proprio a noi poi riuscire a venirne fuori. Penso che basti davvero poco per cambiare la giornata a qualcuno e di conseguenza una vita, un sorriso, una parola, un ricordo, un’avventura…

Non costa nulla, anzi, ci arricchisce sempre più il relazionarsi con persone che non vivono la nostra stessa realtà e la nostra stessa vita. E’ proprio questo che ci insegna a crescere, le persone che abbiamo accanto, le persone che ti donano il loro sostegno e il loro aiuto senza chiedere nulla in cambio, se non il tuo bene.Penso che la fiducia sia fondamentale per la personalità del volontario, deve riuscire a fidarsi di tutte le persone e far in modo che quest’ultime riescano, a loro volta, a fidarsi ed affidarsi a lui. Ognuno di noi non dovrebbe avere pregiudizi sulle altre persone e la prova più grande di questa cosa è proprio la relazione tra il volontario e la persona in difficoltà.L’amore per il prossimo sta alla base della nostra felicità, lo stare bene con gli altri viene dopo lo stare bene con se stessi, ma anche gli altri possono aiutarci a raggiungere la pace interiore.

In conclusione penso che l’essere volontario migliori sì la vita delle persone che si trovano in difficoltà ma soprattutto la nostra!